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Spighe e farina

Il trasloco del Mulino dei Gaji 

Vicino alla Chiesa Parrocchiale di Vestenanova dedicata a San Leonardo si trova il piccolo Mulino dei Gaji. Di proprietà della famiglia Antolini, originariamente era situato vicino alla contrada Gaggi e la sua macina ha funzionato fino al 1967.

Ultimo esemplare di una professione salvata dall’abbandono, a testimonianza di una tradizione contadina che contava mulini a decine lungo il percorso dell’Alpone e dei torrenti minori.

Nel 1988 iniziò un lungo trasloco verso un terreno messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale e nel 1997 fu ufficialmente inaugurato questo piccolo fabbricato in pietra, con una grande ruota azionata dalla forza dell’acqua, simbolo del passato agricolo ed economico del paese.

Da oltre trent’anni l’antico Mulino dei Gaji macina storia

“Un’impresa di tre incoscienti” venne definita, all’inaugurazione del 22 giugno 1997, la ricostruzione dell’antico Mulin dei Gaji dall’architetto Marzio Miliani. Lui e l’amico Piero Piazzola, ricercatore storico della Lessinia, mi affiancarono nel progetto di salvaguardia e recupero dell’unico mulino ad acqua (del XVIII sec.) ancora in piedi: ultimo reperto di un’attività lavorativa che per secoli aveva caratterizzato l’economia del territorio vestenese.

Si trattava infatti di un’impresa faraonica per una piccola Pro Loco come quella di Vestenanova, ma il direttivo dell’associazione diede l’approvazione e nel 1990 fu aperto un cantiere in località Gaggi per recuperare e inventariare minuziosamente pietra su pietra, macine e attrezzature interne. Fu un progetto ambizioso, portato avanti con entusiasmo ma anche con molta fatica, grazie all’operosità di tanti volontari del paese, qualche finanziamento e aiuti locali. 

Ci vollero diversi anni, ma ricostruimmo il mulino tale e quale era in origine, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale e vicino a un ruscello dove gli fanno da cornice un boschetto di betulle e un piccolo parco con area picnic. Alla Pro Loco rimane l’orgoglio di aver realizzato un’opera ora visitata da scolaresche e comitive che amano fare un tuffo nel passato, quando i cereali venivano macinati in luoghi rustici, ma pittoreschi come lo sono i mulini. 

Il mugnaio, un lavoro di resistenza

Molto duro e faticoso il lavoro del mugnaio, correre su e giù per il paese per raccogliere i cereali da macinare, spostare ogni giorno enormi sacchi di farina e correre a riconsegnarli ai contadini da una contrada all’altra. C’è un vecchio detto che ricorda questa fatica e recita

“Chi vol proàre le pene dell’inferno, fornaro d’istà e munaro d’inverno”. 

con il contributo di

Lino Calierno 

All’epoca Presidente della Pro Loco di Vestenanova

Antico Mulino dei Gaji
Antico Mulino dei Gaji – foto di Marco Malvezzi

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