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Camminata con soste

Marcia con gusto a Castelvero

Castelvero, l’anima ruggente più ad ovest di Vestenanova. Ogni contrada ha una storia e le famiglie che ci hanno vissuto la tramandano con passione. Negli anni molte sono emigrate per cercar lavoro, ma il ricordo non svanisce e tornano spesso in occasione delle manifestazioni. A Castelvero esiste una marcia per buongustai, la Marcia con Gusto, un sentiero che attraversa tutte le contrade e dove in ognuna è d’obbligo la sosta enogastronomica. 

La colazione in contrada accoglie nuovi visitatori e saluta i residenti di un tempo

Dal 2017, la terza domenica di settembre, il gruppo Alpini di Castelvero organizza un percorso enogastronomico chiamato Con Gusto a Castelvero. Si tratta di un percorso associato alla riscoperta dei gusti e sapori antichi tipici del posto, che tocca tutte le contrade del paese già protagoniste della Passeggiata con L’Oco. 

Ogni contrada incarica un referente per gestire il menù stabilito dall’organizzazione. Tutte le famiglie della contrada collaborano insieme per dare il benvenuto agli ospiti, preparando e servendo con passione le varie specialità. Dalla colazione al resentin passando dai primi, dai secondi coi formaggi e arrivando ai dolci, la collaborazione di tutto il paese è speciale. L’organizzazione parte con settimane di anticipo. Ci sono volontari incaricati di ripulire e segnare i sentieri. Nei giorni precedenti, cuoche e cuochi iniziano a preparare le pietanze e il giorno della passeggiata ogni contrada intrattiene gli ospiti con una novità. 

Nella mia contrada, ai Giacomi, apriamo il percorso con la colazione. Offriamo i classici latte, caffè, tè con i biscotti, ma anche tipicità come il brasadelo con il caffè d’orzo. Proprio per richiamare e far conoscere la nostra tradizione genuina abbiamo pensato di mostrare come preparavano il caffè d’orzo i nostri nonni. Iniziamo tostando l’orzo con il brusin, lo maciniamo poi con il vincere e infine lo cuociamo nel parolo. Nel cortile esterno del cortile lo filtriamo e lo serviamo con la cogoma

Finita la colazione, prima di rimettersi in marcia, i nostri visitatori possono scoprire le attività di un tempo. Vicino al camino, c’è infatti mia zia, che mostra e spiega la storica arte del lavoro a maglia. A questo punto la camminata può partire alla scoperta di altri sapori. Salutiamo i partecipanti e li incitiamo a continuare la strada, affrontando la salita verso la contrada Chiesavecchia, dove li aspetta la seconda colazione con pane e soppressa.

La giornata scorre veloce, conoscendo tante nuove persone venute da lontano per ammirare il nostro bel paesello e ritrovando persone che abitavano qui un tempo. Riceviamo molti complimenti dei partecipanti e questo ci dà tanta soddisfazione e ci dà la carica per continuare a organizzare insieme anche l’anno seguente.

Di contrada in contrada accolti dalla tradizionale cucina del posto

Un passeggiata per forti di spirito, una camminata con tanti buoni ristori per la mente e soprattutto per il corpo. Conviene arrivare decisamente affamati. Il cammino parte dalla baita Alpina nella piazza della Chiesa e comincia con una prima colazione ai Giacomi, subito dopo la salita, c’è la soppressa che ristora a Chiesavecchia, si scende con calma lungo i sentieri che conducono dai Maccadanzi, dove si fa il pieno di energia con la polenta, i funghi e il formaggio. Ricomincia una lunga salita e raggiunto il valico, per reintegrare i sali minerali persi c’è un ottimo minestrone.

Carichi più che mai si ricomincia a scendere, prima tappa ai Casoni, per assaporare gli spaghetti con le sardele, seguita dalla Tezza per il secondo naturalmente, lo spezzatino di manzo con le patate. Si riparte per smaltire il carico, di nuovo in salita, incontrando contrada Zandonai con un fermo obbligatorio per la degustazione del formaggio con le marmellate e contrada Vanzi dove un prodotto locale è il protagonista, il dolcetto della Ricotteria Elda. E finalmente si giunge ai Pini, qualcuno forse rallenta un pochino nel mentre, per ristorare anche la mente con le sarese sotto spirito. Ultimo appuntamento alla Baita Alpina per finire in bellezza dove tutto è cominciato. Un saluto col caffè col resentin.

con il contributo di

Tiziano Santi, contrada Giacomi di Castelvero

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